Monte Pepe

Comprensorio: sinistra frigido
Località: Turano, archeologia
Datazione: sec. XI

Notizie storiche: secondo lo storico Ubaldo Formentini, i pochi ruderi rimasti visibili sul colle potrebbero rappresentare i resti di un sito fortificato, centro di riferimento di quella curtis Valcari citata nei documenti del 1083. Ma la storia di questo insediamento sembra ben più ricca ed antica, come sembrano indicare le tracce materiali individuate sul colle in fase di ricognizione dallo studioso Nicola Gallo che segnala frammenti ceramici riferibili ad un periodo compreso tra l’età del bronzo e il V-III secolo a.C., a conferma che Monte Pepe poteva essere sede di un castellaro preistorico. Più evidenti invece le tracce del sito medievale che era difeso da due fossati; uno di notevole lunghezza correva sul lato orientale del colle ed era delimitato da un muro realizzato con pietrame di varia natura e frammenti di laterizio, legati da una malta povera.
L’altro fossato, con andamento semicircolare, chiudeva invece l’insediamento sul lato sud ed era ricavato in gran parte dallo scavo della roccia affiorante.
Tra i resti murari,interessante quello di una muratura prossima al fossato sud realizzato con pietrame lavorato e tecnica costruttiva di buona qualità. Il notevole spessore e la posizione del muro farebbero pensare ai resti di una porta di accesso al sito.

Quota: m 258 slm
Come si raggiunge: Dal centro città si procede lungo la Via Aurelia (nel centro cittadino diventa Viale Democrazia e poi Viale Risorgimento) in direzione Viareggio-Pisa, sino ad incontrare la località Turano. Si prosegue e si svolta a sinistra in Via Canal Magro, una viuzza secondaria sterrata a fondo chiuso, poco prima della struttura ospedaliera OPA. Si procede lungo la strada, tenendo la destra, sino ad arrivare al fondo dove si trova uno spiazzo per parcheggiare. Da qui si deve proseguire a piedi. Oltrepassata una sbarra, si svolta a destra e si prosegue sulla sterrata che risale il colle sino all’apice. Ottima passeggiata per chi vuole immergersi nella natura e gustare gli splendidi panorami che si aprono sulla costa tirrenica e sulle Alpi Apuane. Un luogo magnetico senza dubbio, anche se non resta molto da vedere dell’antico insediamento.

Bibliografia
GALLO N., Guida storico-architettonica dei castelli della Lunigiana toscana, Prato, 2002
FORMENTINI U., Le tre pievi del massese e le origini della città di Massa, in “Atti e Memorie
della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi” , serie VIII, vol. II, Modena
1949, Aedes Muratoriana
MANFREDI A., Valle del Frigido (MS): le strutture materiali del popolamento medievale, V Convegno di Archeologia Medievale, Società degli Archeologi Medievisti, Foggia-Lecce, 2009

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